TESTIMONIANZE

Una sincera amicizia

di Rino Cardone

Messaggio inviato il 15 maggio 2011 in occasione dell'inaugurazione dell'esposizione in viale Dante a Potenza.

Una sincera amicizia mi legava all’artista Giuseppe Pedota, del quale rimpiangiamo, oltre che la sua prematura scomparsa, anche le sue doti d’intellettuale esistenzialista, capace di dare corpo e sostanza, a forme immaginifiche, e a sequenze di forme fantasiose, completamente ideate da lui: con piglio decisamente astratto, informale, rappresentativo, simbolico e a tratti persino, anche, surrealista.

Ed era proprio da questa sequela di sagome, incatenate l’una dentro l’altra, che Giuseppe Pedota riusciva a costruire il suo "racconto visuale" pregno di un proprio “vissuto esistenzialista": unico nel suo genere, nell'ambito dell’estetica moderna e, di riflesso, dell'arte contemporanea e delle sue tecniche.

Possiamo, pertanto, considerare questo operatore creativo lucano, che ha costruito la sua fama in giro per l’Europa e per il mondo, come un artista che ha maturato il suo stile in quella “postmodernista contemporanea”, che affonda le sue radici nella psicogenesi del sistema antropologico dell'arte, attraverso il quale l’intellettuale, come appunto è stato Giuseppe Pedota, riesce a sviluppare le sue analisi sulla realtà e della realtà.

Formulo i migliori auguri per la buona riuscita di una serie di iniziative (retrospettive) a lui dedicate.

 

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