TESTIMONIANZE
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- Leopoldo Attolico
- Berenice
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- Ernest Zeisler
- Giuria "Oscar d'oro"
Dal verbale di Giuria del premio "Oscar d'Oro
di Giuria "Oscar d'oro"
Oggi, 3 gennaio 1974, alle ore 18,00, si è tenuta presso l'Hotel Mediterraneo in Marina di Carrara la Commissione giudicatrice per il premio Nazionale "Oscar d'Oro 1974".
Sono presenti i seguenti signori:
- Prof. Giacomo Migone - Presidente
- Dott. Giorgio Falossi - Critico d'arte - Editore
- Lodovico Gierut - Critico d'Arte
- Ludovico Pagani - Critico d'Arte
- Prof. Giovanni Gentile - Esperto d'Arte
- Prof. Antonio De Bono - Critico d'Arte
- Marzio Dall'Acqua - Critico d'Arte
Vengono presi in esame circa trecento lavori......
...la Commissione formula ad unanime consenso la seguente graduatoria:
1° Premio - OSCAR D'ORO 1974 - al pittore Pedota Giuseppe di Genzano di Lucania, per la completa armonia artistica del lavoro, per la varia personale validità cromatica e per la originalità dell'assunto tematico....
Nel catalogo della manifestazione:
Ciò che sorprende in questo artista lucano, è la straordinaria tensione dei colori e la estrema loro dolcezza, sì che gli stessi dispiegano in superficie tutto il loro fascino e la loro vigoria policroma.
Non solo, l'artista attraverso un caleidoscopico gioco di luci, di toni sapienti e di immissioni grafiche, fonde il colore od i colori con le idee pittoriche periferiche e centrali al punto che riesce difficile distinguere al più diligente e acuto degli osservatori ciò che sollecita in via principale l'artista nel corso del suo lavoro: se il colore o il soggetto pensato o costruito nel momento ispirativo.
L'esame delle sue tele evidenzia una coesistenza idiomatica: il macrocosmo, ossia l'universo infinitamente grande e l'uomo, un connubio luminoso e pulsante fra il mondo infinitamente piccolo e l'universo. La purezza di ogni composizione, che pare ecciti e crei una virtuosa danza coloristica, evidenzia oggetti o sogetti quasi sopraffatti dall'elemento pittorico, senza uccidere tuttavia la composizione figurativa, la quale anzi emerge ricca di luci e di ombre, di materia pittorica che innesca motivi e arabeschi di rara perfezione stilistica.
