TESTIMONIANZE

Testimonianza

di Dante Maffia

 

Roma 11 di novembre 1996                                                     

Carissimo Peppino,

ho letto Equazione dell'infinito e devo dirti, con estrema franchezza, di aver scoperto una nuova dimensione della realtà, quella che tu hai costruito, con spirito campanelliano e bruniano, e a cui tutti dovrebbero anelare.  I tuoi sono versi che scintillano e, nel mentre acciuffano verità che altrimenti si perderebbero nell'indistinto e nel vago, tu trovi perfino l'energia per entrare nell'esegesi interna della stessa poesia e trarne ulteriore forza per indagare il destino dell'uomo e quindi della poesia.

Insomma, il poeta non è da meno del pittore, già approdato  nelle alte sfere.

Ti faccio i miei complimenti con la certezza che il tuo libro otterrà un grande successo.

Un caro, caro abbraccio

                                    tuo Dante

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