DEDICATO
- Domenico Alvino
- Leopoldo Attolico
- Jorge Luis Borges
- Lucia Carli
- Luigi Celi
- Assunta Finiguerra
- Vittorio Grotti
- Giuseppe Elio Ligotti
- Giorgio Linguaglossa
- Vittoria Palazzo
- Carmine Pietrapertosa
- Riccardo Riki
- Giovanna Sicari
- Luigi Spagnolo
- Lisa Stace
Ancora a G. Pedota
di Luigi Celi
Il mio amico - viaggiatore del tempo -
ha dedicato il suo canto
a una madre d'indefinito travaglio
penso anch'io a verità più profonde
della monocorde apparenza
nascesti "da un sogno tuo acerbo
di granoverdemaggio"
dal Vuoto che inebria
nella musica lieta del Volo
"per strade di vento"
precipitasti per la valanga dei mondi
nei calanchi d'Idra di Genzano
labirinti del gelivo tempo
in pienezza di dissipate rinascite
cercavi un perno che fungesse da cardine
all'universale a-cosmia?
"equazione dell'infinito" è il principio materno
specchia salde radici verdi virgulti
e campi dove germinano
quei lampi dell' "immisura" che odorano
di nivei stupori di galassie smarrite
nell'oblio traslate da cervelli alieni
per ibernate stelle...
salpando
"come nave sospesa a una vela di stupore"
- impossibile fuga -
hai solamente dipinto capovolte distanze delle madri
rebus per dipanare
"i tortuosi sentieri del minotauro"?
