DEDICATO

Eva esce dalla notte

di Riccardo Riki

 

Uscita dalla palude il nulla,
un ramo, o forse alcune foglie,
nascondevano l’origine. Posseduta
dalla carne, o forse, in attesa della prima
contaminazione. Più bella di Eva, forse
eri la prima Eva, e la pelle blu
del mondo serio di Chagall. La natività
e i millenni futuri nella macchia
biancastra del pube. Eri lotta, semplicità,
tragedia. Tutto l’azzurro è vendetta
di qualcosa che non è accaduto
o, forse, di qualcosa che era già
consumato.

per Giuseppe Pedota, aprile 1996
(su un quadro di Giuseppe Pedota, “Eva esce dalla notte”)

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