DEDICATO

Un giorno mi dirai

di Leopoldo Attolico


con me parli per immagini
e la tua sintassi è il colore;
poche linee di febbre rampicante
che diventano febbrone per ellissi
di parole dipinte, buchi neri, parusie gongorine
geometrie di vertigini bianche ocra azzurre

un giorno mi dirai
se la luce che inventi
è mai venuta a patti
con Spirito e Ragione;

se l’equazione
ha come referente un sogno tuo speciale
che ti dà carta bianca perché tace e acconsente
magari imbavagliato dal colore

io so che prima o poi
in una notte di stelle esorbitanti
colto in flagrante di scorribande lunari
per provvida iattura o sabotaggio celeste
ti salterà il giustacuore
e tutto il propellente scatenato
ci scalderà nei sogni sorridente
con quell’amore indecente che lo muove


per Giuseppe Pedota, novembre 1993 Roma

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